venerdì 1 maggio 2020

step #11.2: divertirsi ai tempi del COVID-19

Ma gli allenamenti e i giochi online descritti nello step #11.1 sono solo alcune delle iniziative di questo periodo e non sono neanche le più originali.

IL FANTACALCIO AI TEMPI DELLA PANDEMIA. COME SI GIOCA CON I CAMPIONATI PASSATI


Per i nostalgici del fantacalcio c'è una nuova e originale iniziativa: il fantacalcio dei campionati passati!
Si sceglie il campionato e si scelgono i relativi giocatori attingendo da almanacchi conservati in libreria, da album di figurine passate o da liste facilmente reperibili in rete. Finita la composizione delle squadre, si compila il calendario e si può partire. A questo punto si danno le formazioni, si estrae a caso la giornata reale di riferimento e si guardano i voti dei giocatori, gli ammoniti e gli espulsi: questi sono reperibili dall'archivio della Lega Calcio o dall'archivio storico de "La Stampa" in cui ci sono gli articoli del giorno successivo ai match reali. Dopo di che si procede come nel fantacalcio usuale.




ESTATE AL DRIVE-IN!


Il futuro dell'intrattenimento viene dal passato. "Grazie" all'emergenza Coronavirus probabilmente riscopriremo i drive-in e il piacere di vedere bei film nella comodità della propria auto, come i mitici protagonisti di Happy Days e Grease. ma la grande novità, in programma già per questa estate, saranno i tanti concerti nei nuovi drive-in previsti in tutta Italia.
Il progetto si chiama "Live drive-in" ed è una risposta alla pandemia, dopo la chiusura di cinema e teatri e l'annullamento di tutta la stagione concertistica estiva. L'iniziativa, lanciata da Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold consiste nella ricerca di ampie aree in cui allestire palchi e maxischermi, così da consentire al pubblico di godersi lo spettacolo restando comodamente nella propria auto, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio. E dovrebbe essere quasi completamente a impatto zero, grazie all'utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagno auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili.

Drive In a Pozzuoli per l'estate 2019: il cinema all'aperto dall ...

Il "Live drive-in" vanta già l'adesione di venti città italiane (Milano, Roma, Torino e Firenze sono solo alcune tra queste). Gli organizzatori in una nota hanno spiegato che l'obiettivo principale è il "sostegno a tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, oggi in ginocchio e con più di 300mila lavoratori stimati in disoccupazione, con perdite di decine di milioni di euro ogni settimana". La difesa del divertimento va di pari passo con quella dell'occupazione.
Insomma, il ritorno agli anni '50, con le coppiette in cerca di film e tenerezze, nella riservata comodità della propria auto, è in atto!

SITOGRAFIA: https://www.lumsanews.it/coronavirus-divertimento-vintage-i-film-e-i-concerti-dellestate-saranno-nei-drive-in/

E PER LE DISCOTECHE?


Coronavirus a Milano, ballare ai tempi della pandemia. La prima ...
Le discoteche sono sicuramente tra i luoghi di aggregazione e divertimento che difficilmente riapriranno prima che tutto sia finito. Ma anche in questo campo ci sono proposte che tentano di trovare una soluzione all'astinenza da luci strobo e musica da ballare. Un'iniziativa di questo tipo è stata inventata a Milano: tramite i social Network si visitano i profili di "Milano in festa" (la piattaforma di Della Pria, pierre inventore della prima "discoteca digitale"), si scopre quando è la prossima serata e si invia un messaggio chiedendo di essere invitati. A quel punto, quando la musica comincia, non resta che attivare microfono, altoparlanti e webcam del computer per condividere un momento di divertimento anche senza poter uscire di casa. Senza spendere un euro, visto che partecipare alle serate è gratuito. Le piattaforme informatiche utilizzate per creare la discoteca virtuale sono Zoom e Webiner, solitamente impiegata per seriose videoconferenze in azienda. Infatti questo sistema, pensato per le riunioni, garantisce la massima interattività.

martedì 28 aprile 2020

Il divertimento è fondamentale per il nostro benessere...lo dice la PSICOANALISI


Lo studio dell'inconscio: la psicoanalisi | MondoPsicologi - Il ...
Dedicare al divertimento ed al piacere tutte quelle ore che invece passiamo a pensare, a preoccuparci e a temere cose che non sono ancora successe o magari non succederanno mai gioverebbe moltissimo al nostro equilibrio mentale.
Noi pensiamo da sempre che il nostro corpo e la nostra mente siano delle macchine perfette. In realtà oggi ci rendiamo conto che non è così e questo errore ha contribuito tantissimo a causare il nostro malessere attuale.

La psicoanalisi afferma che alla base del nostro equilibrio psico-fisico ci sono dei principi fondamentali che regolano il nostro sano funzionamento. Questi principi sono istinti e bisogni che vengono definiti con i nomi di due divinità greche: Eros, dio dell'Amore, e Thanatos, dio della Morte.
Eros non rappresentava solo il desiderio amoroso ma anche ciò che stimola il piacere umano, ovvero la fantasia, la creatività e l'entusiasmo per la vita. Eros rappresenta il nostro IO legato al divertimento, all'attività fisica, al riposo dallo stress.
Thanatos rappresenta la nostra parte razionale e inibitoria che regola gli istinti di morte e di paura da dove nascono le nostre ansie ed insicurezze.

Nella nostra quotidianità, in una società che ci vuole sempre più veloci, efficienti e perfetti, il tempo dedicato al divertimento, al piacere di un hobby o della compagnia degli amici è veramente limitato. Eppure è un bisogno fondamentale del nostro benessere. Se concentriamo le nostre energie per tanto tempo verso il lato negativo della nostra esistenza alleniamo il nostro cervello a comportarsi in modo tutt'altro che costruttivo. Purtroppo le vecchie abitudini sono ben radicate e cambiarle è molto impegnativo e richiede tempo. Ma già il fatto di aver preso coscienza di tutto questo è un passo avanti verso il cambiamento.

Possiamo trovare un'applicazione di ciò che abbiamo appena detto in questo step.

SITOGRAFIA:
https://www.psicologo-psicoterapeuta-roma.com/fa-divertire-il-cervello/

domenica 26 aprile 2020

PANDEMIA...divertiamo dal passato e ricostruiamoci il futuro!

La pandemia di COVID-19 ha mostrato un'impreparazione dei governi di tutto il mondo
nell'affrontare una simile emergenza. All'inizio si è tentato istintivamente di difendere lo stile di vita normale e il sistema produttivo. Tutti si sono trovati spiazzati nel tentativo di elaborare quanto stava accadendo. Molti hanno visto nella pandemia il momento della verità, percepita da ognuno secondo le proprie idee e convinzioni, e le reazioni sono state diverse: alcuni hanno mostrato solo puro allarmismo, altri invece hanno preso coscienza che questa potrebbe essere un'occasione per "divertire" dal passato, cambiare rotta poiché tornare alla vecchia normalità potrebbe essere l'errore più grande da fare.
In questa situazione così complessa e ancora tutta da capire, ci domandiamo se in futuro le cose andranno peggio o meglio di prima, ma le informazioni sono ancora incerte per tutti. Bisogna quindi ora più che mai diffidare delle certezze individuali (anche di intellettuali e scienziati autorevoli) e privilegiare il confronto critico, paragonando le reazioni dei vari paesi con culture e sensibilità diverse e cercare un punto di incontro. Solo in questo modo si potrà leggere qualcosa del nostro futuro. 


Le immagini delle città deserte in questo periodo rimarranno sicuramente nella storia, dando l'idea di sospensione della vita, quasi un punto-zero della civiltà che però può anche essere anche inteso come un'occasione per ripartire e dare inizio ad una nuova società migliore e più attenta alle necessità sia dell'uomo che dell'ambiente, cosa di cui si parla molto in questi ultimi tempi.
La pandemia quindi può essere percepita come una svolta storica da diversi punti di vista. Prima di tutto bisogna sottolineare come la crisi del mercato abbia sferrato un duro colpo al sistema capitalistico globale. Ciò che prima d'ora era ritenuto impensabile per economisti e investitori si è realizzato: pagamenti universali, finanziamenti dei debiti pubblici da parte delle banche centrali sono avvenuti con una rapidità mai vista prima d'ora.
Altro elemento di riflessione è la contrapposizione fra la tragedia delle migliaia di morti causati dal virus e l'eccitazione per l'idea che la natura si sta impossessando nuovamente degli spazi che l'uomo le aveva rubato: l'inquinamento si è abbassato notevolmente e animali selvatici hanno iniziato a girovagare per le strade delle città (sciacalli, leoni marini, canguri e fenicotteri sono solo alcuni esempi).

Coronavirus, cala l'inquinamento nelle città europee: le immagini ...
differenza inquinamento marzo 2019 - marzo 2020

Storicamente le pandemie hanno costretto gli uomini a rompere (divertire) dal passato e immaginare il mondo da capo. Anche questa non è diversa: possiamo scegliere di ricominciare trascinandoci dietro il passato fatto di pregiudizi, odio, interessi economici, fiumi inquinati e cielo pieno di fumo oppure immaginare un mondo migliore e lottare per raggiungerlo.  
Gli spazi di discussione sono quindi aperti ma sicuramente non si può negare che la diffusione del virus abbia suscitato un allarme tale da innescare una serie di azioni, riflessioni e ripensamenti che altrimenti non avrebbero avuto luogo. Questo rende la tragedia della pandemia un'effettiva possibilità di miglioramento se verrà supportata da movimenti culturali e politici di massa.

domenica 19 aprile 2020

step #10: TOGA TOGA!

Dopo aver preso in considerazione diversi film ho deciso di proporre una scena di Animal House, diretto da John Landis nel 1978 e diventato col passare del tempo un vero cult del cinema.
Si tratta della storia delle due giovani matricole Larry e Kent che, all'università di Faber, vogliono iscriversi ad una delle varie confraternite (nel film dette fratellanze). Vengo rifiutati dalla "omega Theta Phi", composta da studenti ricchi e snob, mentre vengono accettati dalla "Delta Tau Chi", composta solo da studenti ripetenti con voti bassi e una condotta disastrosa e da cui è bandita ogni regola sociale.
Essendo consapevoli di essere ormai con un piede fuori dell'università a causa del loro comportamento, i membri della confraternita decidono di divertirsi senza pensieri e organizzano un'ultima festa in maschera dove tutti i partecipanti devono indossare solamente una toga bianca e dei sandali. Il Toga Party è la scena più famosa del film, dove i protagonisti si scatenano senza limiti. Memorabile è John Belushi nei panni di John "Bluto" Blutarsky che, nel corso dei folli festeggiamenti, scaraventa più volte una chitarra contro il muro distruggendola. Questa scena è stata ripresa in molti film successivamente.




I temi centrali di questa sequenza cinematografica sono quindi l'idea di "divertirsi" attraverso una visione leggera e irresponsabile della vita che però permette anche di "divertire" dalla rigida realtà, ovvero distrarsi ed allontanarsi dal rispetto assoluto delle regole e dal rigore che spesso sfocia nel fanatismo più irritante, rappresentato nel film dal cadetto militare Niedermeyer della "Omega Theta Phi".
Animal House rappresenta il primo esempio di un'espressione cinematografica spensierata e triviale della giovinezza.

venerdì 17 aprile 2020

Divertimento nella musica classica


Mozart – Divertimento in Do Maggiore K.136 – Musica Colta – L'Uomo ...
Ora proviamo a immergerci nel mondo della musica e, in particolare, torniamo nel XVII secolo in Germania, quando W. A. Mozart compose una particolare forma musicale che prese il nome di Divertimento, in quanto caratterizzata da spensieratezza e adatta all'intrattenimento fine a se stesso.
Spesso richiamava un approccio alla danza, al teatro o ad altri generi musicali da camera tipici di quel periodo e veniva affiancato a forme musicali come le Serenate e i Notturni, che venivano eseguiti negli stessi contesti.
Dopo il 1780 circa il Divertimento divenne principalmente musica di accompagnamento durante i banchetti o i ritrovi all'aperto, nei quali gli aristocratici potevano rilassarsi e abbandonarsi ai piaceri. Ora il termine viene usato per indicare un'ampia varietà di opere strumentali per ensemble, accomunate dalla leggerezza e dal fatto di non avere una forma specifica. 
Molti altri compositori possono essere associati a questa forma musicale. In particolare il veneziano Carlo Grossi fu il primo ad utilizzare il nome "Divertimento" per una delle sue opere nel 1681, ma ci furono anche Stamitz, Haydn e Boccherini che diedero un grande contributo alla sua diffusione.
Divertimento K.136 fu la prima composizione mozartiana in quest'ambito, scritta quando era appena sedicenne dopo il secondo viaggio in Italia (questa esperienza lo influenzò particolarmente nella sua produzione). Ha uno stile galante e consiste in tre movimenti costruiti su una melodia molto semplice ma ricercata.

mercoledì 15 aprile 2020

step #9: ARTI FIGURATIVE

Henri de Toulouse-Lautrec fu uno dei massimi esponenti dell'impressionismo durante la cosiddetta Belle èpoque. Rispetto agli altri impressionisti, che si interessavano principalmente allo studio e alla pittura en plein-air, Lautrec rivolgeva particolarmente l'attenzione alla rappresentazione dei luoghi che egli stesso frequentava nel quartiere di Montmartre a Parigi, dove si trasferì da adulto. Infatti, a causa del suo nanismo, evitava i salotti borghesi e preferiva frequentare il Moulin Rouge, le case da gioco e i cosiddetti cafè chantant. Proprio per questo motivo Lautrec venne ribattezzato "l'anima di Montmartre" e i locali in cui passava le serate divennero i soggetti principali dei suoi dipinti.

Uno dei più famosi è sicuramente "Ballo al Moulin Rouge", che cattura perfettamente l'atmosfera che si respirava in quel luogo simbolo della belle époque.

Henri de Toulouse-Lautrec, French - At the Moulin Rouge- The Dance - Google Art Project.jpg
Henri De Toulouse-Lautrec, "Ballo al Moulin Rouge", 1889-1890, Museum of Art, Philadelphia

In primo piano è rappresentata una misteriosa donna, un'aristocratica o una cortigiana, che indossa uno sfarzoso cappello e un abito rosa molto elegante. Assume una posa da conquistatrice, sorride discretamente, ma rivolge lo sguardo verso il basso: questo piccolo particolare aiuta ad aumentare la prospettiva.
In secondo piano, al centro della sala da ballo, sono invece rappresentati due personaggi intenti ad eseguire il Can Can: sono Louise Weber, detta "Goulue", e Valentin le Désossé. La loro posizione all'interno del dipinto e le tonalità accese e brillanti aumentano ancora di più il dinamismo della scena.
Infine sullo sfondo sono visibili molti degli avventori del locale intenti a conversare e a divertirsi: ci sono donne, inservienti e gentiluomini in tuba, tra i quali si può anche riconoscere il padre di Lautrec.

venerdì 10 aprile 2020

step #8: applicazioni nell'ANTICHITA'

In antichità una delle principali fonti di divertimento era il teatro, nato ad Atene dalle cerimonie sacre in onore di Dioniso. Inizialmente lo scopo degli spettacoli era quello di rappresentare ai fedeli episodi di miti allora conosciuti e solo dopo anni divenne motivo di intrattenimento. Col passare del tempo ci fu un'evoluzione anche delle macchine teatrali utilizzate durante le rappresentazioni per rendere l'ambientazione più realistica o migliorare gli effetti scenici. 


Per esempio, poichè i teatri erano all'aperto, se si voleva rappresentare una scena che si svolgeva all'interno veniva utilizzata una piattaforma mobile chiamata ekkýklema sulla quale veniva montata l'ambientazione simbolica del luogo in cui doveva svolgersi l'azione.

Se invece gli attori dovevano interpretare divinità o esseri soprannaturali veniva usata una gru, la mechané, che li sollevava per emulare il volo, oppure facevano la loro comparsa da una piattaforma al di sopra dell'edificio, il theologheion, per sottolineare la loro differenza dagli uomini.

mechané

C'era poi un sistema di scale e botole, le cosiddette "scale di caronte", che permettevano agli attori di entrare improvvisamente sulla scena per emulare spiriti o ombre.

botola

domenica 5 aprile 2020

step #7: LASCIATEMI DIVERTIRE!

Lasciatemi divertire si presenta come un vero e proprio manifesto di poetica ed è l'opera che meglio definisce l'identità di Aldo Palazzeschi e la sua visione della società. Appartenente alla corrente futurista, l'autore decide di prendere le distanze dalla poesia del passato in quanto incentrata sulla figura del poeta vate: secondo lui infatti molte persone si dichiaravano poeti nonostante non avessero nulla da dire e non fossero all'altezza. Con Lasciatemi divertire egli utilizza quindi il riso, l'ironia e il paradosso per criticare la tradizione poetica e il gusto del pubblico medio.


Palazzeschi propone quindi un nuovo tipo di poesia, apparentemente priva di senso e incentrata solamente sul divertimento sia da parte dell'autore che del lettore.
Lo scopo dell'opera è dichiarato sin dai primi versi:

Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente -!
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

L'autore vuole comunicare tutta la gioia provata nello scrivere poesie, anche se queste non sono colte come quelle del passato, e rivendica il diritto a divertirsi senza impegno. Per questo uno dei temi principali dell'opera è la presa in giro di se stesso e di ciò che scrive. Lasciatemi divertire si presenta quindi come una filastrocca infantile e intavola una sorta di dialogo tra l'autore e il lettore tradizionale. Quest'ultimo rimane spiazzato da ciò che legge e per questo accusa l'autore, che a sua volta ribatte con toni sarcastici. 

Non è vero che non voglion dire,
vogliono dire qualcosa.
Voglion dire…
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.

La poesia deve essere intesa come un'occasione di gioco e, proprio per questo, le espressioni in versi non hanno significati particolari e spesso contengono onomatopee. Ma l'autore non vede questa sorta di inutilità delle proprie poesie come un difetto, bensì come uno spunto per una nuova libertà, come testimonia l'appello finale alla libertà di espressione e allo svago: e lasciatemi divertire!

giovedì 2 aprile 2020

step #6: LETTERATURA NARRATIVA

Ricordando la definizione introdotta nei post precedenti, si utilizza il verbo divertire quando un determinato oggetto, idea o fatto ci interessa piacevolmente, o attrae la nostra attenzione, distraendo la mente e l'animo da preoccupazioni e affanni.
In quest'ottica possiamo affermare che una delle opere che rappresentano al meglio l'azione in questione è il Decameron di Boccaccio.

Decameron (novelle scelte) - Audiolibro - Boccaccio Giovanni ...

Il Decameron, come dice il titolo stesso, è una raccolta di cento novelle raccontate in dieci giornate da un gruppo di dieci giovani che, per colpa della peste, sono stati costretti a rifugiarsi in una villa di campagna. E' stato composto tra il 1349 e il 1353, anche se probabilmente alcune di queste novelle circolavano già da tempo. L'opera comprende anche una cornice narrativa che racconta le vicende dei dieci ragazzi nella villa campagnola, rappresentata in questo caso come un locus amoenus (Eden) in confronto alla Firenze devastata dalla peste.

Ogni giorno il gruppo elegge un re o una regina che deve scegliere quale sarà il tema che dovranno seguire le novelle di tutta la giornata. Queste mettono alla luce i valori fondamentali della visione Boccacciana della società dell'epoca: il Caso, la Fortuna, l'Ingegno, la Natura e l'Amore.
Quest'ultimo è il tema principale su cui si basa la maggior parte delle novelle, che infatti sono arricchite da abbondanti eufemismi e doppi sensi per riportare alla sfera sessuale. Viene rappresentato come un istinto naturale che unisce uomo e donna, al quale perciò è impossibile opporsi: accettare l'amore significa riuscire ad elevare l'animo umano. Dal punto di vista dell'autore quindi non c'è nulla di vergognoso o lussurioso.
Anche l'avventura, il "motto" e la "beffa" sono elementi molto utilizzati perchè mettono alla prova ed esaltano l'ingegno umano.

Ma perchè il Decameron rappresenterebbe al meglio il divertimento?
Possiamo trovare la risposta leggendo il proemio, dove Boccaccio esprime la sua idea riguardo alla funzione della letteratura.

Nella qual noia tanto rifrigerio già mi porsero i piacevoli ragionamenti d'alcuno amico le sue laudevoli consolazioni, che io porto fermissima opinione per quelle essere avvenuto che io non sia morto.
...
E per ciò che la gratitudine, secondo che io credo, trall'altre virtù è sommamente da commendare e il contrario da biasimare, per non parere ingrato ho meco stesso proposto di volere, in quel poco che per me si può, in cambio di ciò che io ricevetti, ora che libero dir mi posso, e se non a coloro che me atarono alli quali per avventura per lo lor senno o per la loro buona ventura non abbisogna, a quegli almeno a qual fa luogo, alcuno alleggiamento prestare.

Lo scopo dell'opera è quindi di intrattenere piacevolmente il lettore e di distrarlo alleviando le sue sofferenze private. Questa concezione innovativa della letteratura deriva dalle esperienze personali dell'autore: egli infatti, tempo prima, aveva sofferto profondamente per amore e solo le consolazioni di alcuni amici erano riuscite ad alleviare il dolore. Egli vuole quindi seguire il loro esempio e rivolge l'opera in particolar modo alle donne. Boccaccio infatti sostiene che, al contario degli uomini, il gentil sesso non abbia molte possibilità di svago e che possa trovare conforto solo leggendo.
Queste sue idee si possono riscontare anche nel contenuto del Decameron: come le donne, anche in dieci ragazzi protagonisti non hanno molte possibilità di sfogo e cercano quindi di svagarsi narrando novelle. In questo modo sollevano il pensiero dalla tragedia che stanno vivendo e creano un nuovo equilibrio nella propria vita.

Per leggere il proemio per esteso: https://www.classicistranieri.com/llhtml/Boccaccio%20-%20Decamerone/proemio.htm 

mercoledì 1 aprile 2020

step #5: il divertimento alla base delle PUBBLICITA'

La pubblicità è un'importante forma di comunicazione che, fin dall'antichità, ha avuto un forte impatto sulla vita quotidiana. Fino a pochi decenni fa consisteva prevalentemente nel passaparola o, per le aziende che potevano permetterselo, nella circolazione di giornali, riviste e brochure . Al giorno d'oggi invece, con la nascita del web e lo sviluppo di nuove tecnologie, tutto è diventato digitale. Ciò che è più importante ora per le aziende è il flusso di informazioni, che sta diventando un vero e proprio business. Proprio per questo motivo sono stati introdotti nuovi mezzi comunicativi che hanno rivoluzionato in modo irreversibile la società e, di conseguenza, la diffusione dell'informazione.
La pubblicità è la capacità di persuadere il cliente che il prodotto o il servizio che si sta presentando è il migliore di tutti e per far questo le aziende ricorrono a vari metodi: basta pensare alle pubblicità mirate che appaiono navigando su internet e che variano a seconda delle pagine visitate fino a quel momento, o ai testimonial e agli influencer nei social media. Più una pubblicità è coinvolgente, più è efficace ed è proprio questo il motivo per cui sono spesso spettacolari, allegre e divertenti. 
Possiamo quindi dire che il divertimento, tema del nostro blog, è un elemento fondamentale nell'attività di marketing e nella comunicazione in generale.  
Detto ciò, riportiamo alcune pubblicità che meglio rappresentano questo aspetto.

Per esempio l'Aperol Spritz ha presentato ormai da tempo una nuova campagna di comunicazione, #HappyTogether, seguita da un nuovo spot che presenta un vero e proprio mondo basato sulla condivisione, sulla spensieratezza e sulla gioia di stare in compagnia. L'Aperol Spritz appare come l'anello di congiunzione tra tutte le persone, nonostante apparentemente sembrino diverse tra loro. #HappyTogether è quindi un concept che celebra l'aperitivo come un momento eccezionale, una sorta di rituale del divertimento, perchè stare insieme è meglio per tutti.



Un'altra pubblicità che ha fatto leva sulla convivialità e sull'importanza di stare insieme è sicuramente quella della Coca Cola, mandata in onda per la prima volta nel 2015 in occasione dell'Expo. In questo spot una donna chiede al figlio di mangiare con la famiglia mandandogli la foto del pranzo e di una bottiglia di Coca Cola e lui li raggiunge immediatamente. Questo perchè mangiare insieme è un momento di allegria e divertimento durante il quale non può mancare questa bibita: la felicità è un luogo in cui si vuole sempre tornare.




Ci sono invece pubblicità che puntano sull'ironia e sulla semplice parodia, in modo che sia d'impatto per l'osservatore. Una sorta di sketch che ha come obiettivo non tanto mostrare una situazione piacevole e divertente, ma strappare un sorriso all'osservatore. 
In particolare c'è una pubblicità, andata in onda nel 2000, il cui messaggio è diventato un vero e proprio tormentone: stiamo parlando dello spot della Fiat Punto. Infatti il "Buonasera", pronunciato con la sua particolare intonazione maliziosa, continua ad essere usato ai giorni nostri anche da chi non lo associa assolutamente a questo marchio. La pubblicità voleva indurre l'osservatore a cogliere l'attimo e approfittare degli incentivi del finanziamento sull'acquisto delle punto. Questo spot ebbe molto successo, fu seguito da molti tentativi di imitazione ed ebbe anche un sequel, ma nessuno di questi ha più raggiunto la memorabilità di quella prima scena.




giovedì 26 marzo 2020

step #4.1: divertire nella BIBBIA

Continuando nella nostra analisi, oggi proveremo a ricercare la presenza dell'azione in questione nella Mitologia, cercando di trovare riferimenti per entrambi i significati che può assumere.

In quest'ottica, sicuramente non possiamo non citare il Libro dell'Esodo e il racconto di come Mosè, divertendo le acque del Mar Rosso, riuscì a portare in salvo i Figli di Israele.


Secondo la tradizione, Dio scelse il profeta Mosè per liberare il popolo israeliano dalla schiavitù egiziana e condurlo nella terra Promessa di Canaan, che sarebbe diventata Terra di Israele. 
Mosè nacque in Egitto dalla stirpe di Levi e la madre, invece di affogarlo nel fiume come prevedevano le procedure di persecuzione, decise di salvarlo poggiandolo in una cesta tra i giunchi sulle rive del Nilo. Qui fu trovato dalla figlia del Faraone che lo portò a corte e lo allevò. Una volta cresciuto però fu esiliato per aver ucciso un egiziano che stava bastonando un ebreo e fu costretto a rifugiarsi nel deserto di Madian. Qui Dio si rivelò e gli affidò la liberazione del popolo ebraico. Da quel momento Mosè si recò più volte dal Faraone per persuaderlo, venendo però sempre respinto. Dio decise quindi di punire l'Egitto con le Dieci piaghe, una serie di stermini e distruzioni al termine delle quali il Faraone accettò la proposta e concesse la libertà. Mosè e i suoi discepoli così lasciarono l'Egitto, camminarono fino al Mare di Giunco (Mar Rosso) e, non riuscendo a proseguire, decisero di accamparsi. Il Faraone però ebbe immediatamente un ripensamento e decise di perseguitarli con l'intero esercito. Dio, accortosi della situazione, diede a Mosè il potere di dividere il mare: questo permise al popolo ebraico di attraversarlo sul fondale asciutto senza pericolo. Una volta che furono tutti salvi, il mare si richiuse e uccise tutti i soldati egiziani. Dopo di che iniziarono a vagare nel deserto, sostenuti da Dio che procurava loro i beni essenziali per la sopravvivenza, e dopo quarant'anni dalla fuga dall'Egitto raggiunsero la Terra Promessa. 
Al giorno d'oggi la maggioranza ritiene che questo mito sia stato completamente inventato, ma ci sono anche alcuni studiosi che sospettano che sia in realtà una leggenda basata su eventi realmente accaduti, nonostante non siano mai stati ritrovati reperti storici o documenti che testimonino l'esistenza di Mosè, né che raccontino un'esodo dall'Egitto da parte di ebrei.

Continuiamo la trattazione nello step successivo.

step #4.2: divertire nella MITOLOGIA

Nello step precedente abbiamo analizzato il verbo in questione all'interno della Bibbia, ora proviamo a concentrarci sulla mitologia...

E se pensiamo al divertimento nella Mitologia non può non venirci in mente Dioniso, Dio della fertilità e del vino, ed ispirazione della follia e dell'estasi.
Dioniso era uno delle grandi divinità dell'Olimpo e si distingueva dagli altri appunto per la mancanza di quella sfaccettatura tragica che caratterizzava, in generale, tutti i personaggi della Mitologia.
Ci sono in particolare due miti che raccontano le sue origini.
Secondo il primo mito Dioniso nacque dall'unione tra Zeus e Persefone, regina dell'aldilà. Era, sposa di Zeus, avendo scoperto il tradimento, decise di vendicarsi e incaricò i Titani di uccidere il bambino. Essi, dopo averlo attirato con dei giocattoli, lo squartarono e mangiarono. Zeus, essendo molto legato al figlio, rimase profondamente ferito dal gesto e lanciò i suoi fulmini contro i giganti. Successivamente però si accorse che il cuore di Dioniso non era stato mangiato e quindi riuscì a riportarlo in vita. Dalle ceneri dei Titani invece ebbe origine l'uomo.
Nella seconda invece, più popolare rispetto alla prima, Zeus si innamorò della bellissima principessa Semele e decise di assumere le sembianze umane per poterla conoscere e sedurre. La ragazza rimase così incinta. Anche in questo caso Era ricopre un ruolo importante poiché, accecata dalla gelosia, decise di assumere le sembianze umane e di presentarsi a Semele come nutrice. Così, attraverso una serie di stratagemmi, riuscì a persuadere la principessa a chiedere a Zeus di rivelarsi in tutto il suo splendore. Quest'ultimo, avendo promesso alla ragazza di esaudire ogni suo desiderio, non poté sottrarsi alla richiesta e così, appena mostrò i suoi fulmini, Semele rimase carbonizzata. Egli però riuscì a salvare il bambino dal rogo e lo cucì all'interno della sua coscia: in questo modo, dopo un periodo di incubazione divina, nacque Dioniso. A questo punto Zeus affidò il bambino a Ino, sorella di Semele, e al suo sposo, ma Era, continuando ad essere furiosa, decise di usare la propria astuzia per portare i due genitori alla pazzia. Zeus allora trasformò Dioniso in un capretto in modo da poterlo affidare ad Hermes che, a sua volta, lo diede alle ninfe affinchè lo educassero. Queste si presero cura di lui assieme a Sileno, un anziano molto generoso che aveva il dono della profezia, ma che era quasi sempre in stato di ebbrezza.
Divenne così un bel giovane, molto dinamico e pieno di vita. Inoltre, grazie anche a Sileno, scoprì le coltivazioni della vite: per questo motivo decise di intraprendere un viaggio per insegnare i segreti dell'arte del vino.

step #3:USO DIVERTITO DEL DIVERTIMENTO

Guardando un pallone da un'altra prospettiva...

step #2: LA LEGGENDA NARRA...

Dovete sapere che esiste una leggenda riguardante l'origine di questo termine e i protagonisti sono nientemeno che i fratelli Romolo e Remo.
La leggenda narra che i due fratelli, ormai adolescenti, andassero a caccia insieme addentrandosi in un bosco sconosciuto. Ma quando la sera dovettero rientrare a casa si resero conto di non conoscere la strada del ritorno. Decisero allora di seguire un sentiero che sembrava andare nella giusta direzione, ma ad un tratto, dietro una curva, si presentò di fronte a loro un bivio: quale sentiero scegliere? Cominciarono a litigare, Romolo voleva andare a destra, Remo a sinistra. I toni si alzarono ed i due arrivarono alle mani. Ad un tratto Romolo spinse con forza Remo a sinistra dicendo: "Scommettiamo chi arriva primo?" Ma Remo, a causa della spinta, si inciampò in una pietra e cadde goffamente a terra sbattendo violentemente la faccia e spaccandosi a metà il mento. Romolo scoppiò a ridere, non riusciva più a smettere, e guardando il fratello gli disse: "il tuo mento VERTE (lat. vertĕre 'volgere altrove, deviare') metà da una parte e metà dall'altra!"
Remo si alzò incalzandolo e minacciandolo: "Prova ancora una volta a dire che VERTE!"
E Romolo, sempre ridendo a crepapelle: "VERTE"
Remo infuriato continuò a ripetere: "Dì VERTE, dì VERTE se hai il coraggio!"
Ma Romolo non riusciva più a parlare da quanto rideva...
Da quel momento qualsiasi cosa causasse una risata veniva chiamata DI-VERTE-MENTO in ricordo del mento spaccato a metà di Remo. Con l'andare del tempo DI-VERTE-MENTO divenne DIVERTIMENTO e DIVERTIRE assunse il doppio significato di qualcosa che volge altrove, devia, ma anche di qualcosa che causa divertimento, piacere, distrazione dalla realtà.





domenica 22 marzo 2020

step #1.bis

Dopo aver delineato nel post precedente l'origine storico-etimologica di questo verbo, dal latino all'italiano corrente, proviamo ora a definire la sua evoluzione in alcune lingue straniere.

Cominciamo a conoscere la sua traduzione in lingua francese poichè, come vedremo, la sua definizione sarà utile in un secondo momento. Questa appartiene alla famiglia delle lingue romanze, che a loro volta fanno parte del ceppo delle lingue indoeuropee, e costituisce la seconda lingua più diffusa nel mondo dopo l'inglese.
Detto ciò, la traduzione in francese del verbo in questione è:

  • amuser, composto da muser (riflettere) preceduto dalla particella che indica allontanamento. (Souvent pour s'amuser, les hommes d'équipage prennent des albatros... C. Baudleaire. 1859).

RIFERIMENTI
Dizionario francese Garzanti

Continuiamo con quella che, per la sua diffusione e semplicità grammaticale, è diventata la lingua standard della comunicazione mondiale: l'inglese.
L'inglese è una lingua indoeuropea appartenente al ramo delle lingue germaniche. Dal punto di vista lessicale però contiene molti termini di origine non germanica e in particolar modo provenienti dal francese antico e, di conseguenza, dal latino. Perciò una delle caratteristiche dell'inglese è la ricchezza di sinonimi, l'uno di origine latina e l'altro di origine germanica, che però spesso hanno sfumature diverse.
Perciò il verbo divertire si può tradurre in vari modi a seconda del contesto.

Per indicare l'atto di deviare viene utilizzato:

  • To divert, proviene dal francese antico divertir e in particolar modo dal latino devertere (allontanare). (to divert someone's thoughts; to divert an argument);
Con il significato di ricreare, dilettare invece si preferisce:
  • To amusederiva dal termine francese antico amuser (definito precedentemente). (How immensely you must amuse them! O. Wilde. 1895);
  • To entertain, proviene dal francese entretenir (tenere insieme), composto a sua volta dai termini latini inter, con valore partitivo, tenere. (Sweet lady, entertain him for your servant. W. Shakespeare. 1589),
  • To recreate;

RIFERIMENTI
Grande dizionario italiano-inglese, Hazon Garzanti

Ora analizziamo lo spagnolo o, più propriamente, il castigliano. Come il francese, appartenente al gruppo delle lingue romanze. Si è sviluppata dal latino volgare, ma ha subito influenze anche dall'arabo, da altre lingue neolatine e, più recentemente, dall'inglese.
In questo caso il verbo divertire si può tradurre in due modi:

  • divertir usato con significato di sviare, allontanare, distrarre e proviene dal latino divertĕre, che a sua volta è composto dal prefisso di-, che indica allontanamento, e vertĕreche significa volgere, cambiare. (Te deja divertir por el Parnaso...Lope de Vega, 1634);
  • entretener significa principalmente intrattenere, mantenere l'attenzione ed è composto da entre, proveniente dal latino inter, al quale è stato sostituito il prefisso in- con la radice indoeuropea en-, e tener, anch'esso di origine latina (tenere) (...que esto se hace para entretener nuestros ociosos pensamientos. M. de Cervantes. 1605);

RIFERIMENTI
Nuovo dizionario italiano-spagnolo, Ambruzzi, ediz. Paravia

Proseguiamo con il tedesco, lingua indoeuropea appartenente al ramo occidentale delle lingue germaniche. Caratterizzato da una grammatica molto rigida, il tedesco è una lingua molto ricca, perciò possiamo indicare più espressioni per rendere il verbo in questione.
Quelle più comuni sono:

  • unterhalten proviene dai termini francesi entretenir, già analizzato precedentemente (guardare to entertain), e soutenir (mantenere, trattenere) e significa intrattenere, divertire, ma anche mantenere buoni rapporti con qualcuno. (Mein arm Gespräch nicht unterhalten kann. J. von Goethe. 1808).
  • spaß habencomposto dal sostantivo maschile spaß (divertimento) e dal verbo haben (avere) e deve essere seguito da un dativo.

RIFERIMENTI

Ora consideriamo il russo, lingua slava parlata principalmente in Russia e nelle ex Repubbliche sovietiche, ma non molto diffusa a livello mondiale. Utilizza l'alfabeto Cirillico, creato dai monaci di Salonicco Cirillo e Metodio nell'864. Rispetto a quella prima stesura, il Cirillico ha subito qualche cambiamento prima di assumere l'aspetto moderno. Col passare del tempo inoltre il russo ha subito numerose influenze, in particolar modo dall'inglese e dal francese.
Detto ciò la traduzione russa del verbo divertire è:

  • веселить (veselit')

Concludiamo con il cinese, la lingua più parlata al mondo per l'elevato numero di madrelingua. In realtà esistono tantissimi dialetti talmente diversi tra loro che possono essere considerati quasi lingue a sé stanti e, per questo motivo, si è pensato di coniare una lingua comune: il 普通话 (Pǔtōnghuà), o cinese mandarino. Appartiene al gruppo delle lingue sinotibetane, accomunate dal fatto che sono prive di flessioni nominali e verbali e dal monosillabismo. Ogni parola quindi è espressa da una sillaba che non ha declinazioni o coniugazioni, maschile o femminile, singolare o plurale e non esistono articoli: sono invariabili e il loro significato dipende dal contesto. Come tradurre quindi il verbo divertire?

  • 娱乐 (yú lè)  può essere utilizzato sia come verbo (divertire) che come sostantivo (divertimento): infatti 娱 può significare divertire, ricreare se viene inteso come verbo, oppure gioia, divertimento se utilizzato come sostantivo, mentre 乐 significa ridere, divertirsi, ma può anche indicare uno stato d'animo (felice, contento, allegro).

RIFERIMENTI

sabato 21 marzo 2020

CITAZIONE

Credo che il divertimento sia importante quanto l'amore. Alla fin fine, quando si chiede alla gente che cosa piaccia loro della vita, quello che conta è il divertimento che provano, che si tratti di corse di automobili, di ballare, di giardinaggio, di golf, di scrivere libri.

Patch Adams

step #1

Divertire è un verbo transitivo che proviene dal latino divertĕre, composto dalle particelle di(s) o de, che indicano allontanamento da, e vèrtere, che significa volgere. Veniva utilizzato per indicare l'atto di volgere altrove, deviare l'attenzione.
L'utilizzo di questo verbo non è cambiato nel corso degli anni e in generale ha il significato di deviare, far prendere altra direzione, oppure, in senso figurato, di ricreare, sollazzare, distrarre l'animo da pensieri molesti.
In particolare può assumere diverse accezioni a seconda del contesto:

1. Nella letteratura viene più comunemente utilizzato con significato di volgere altrove, allontanare, stornare. Le affermazioni del Tasso nel Del Poema Eroico (la poesia ci divertisce da molti delitti) e del Manzoni ne I Promessi Sposi («Animo dottore», scappò fuori don Rodrigo, che voleva sempre di più divertire la disputa dai due primi contendenti) sono solo alcuni degli esempi che si possono riportare a riguardo.

2. Nel linguaggio militare indica l'azione di richiamare le forze nemiche con un movimento in un punto diverso da quello che si intende attaccare, in modo da indebolire lo schieramento nemico e confonderlo. Ebbe certamente l'ordine...di divertire gli aiuti inviati a Vitellio (Davanzati).

3. Nel linguaggio giuridico può indicare lo scostamento da un comportamento atteso oppure assumere il significato di depistare, indurre qualcuno sulla strada sbagliata. Oggi però raramente viene utilizzato con questa accezione. Divertire le acque, deviarle.

4. Nel linguaggio corrente assume principalmente un significato astratto, riferito alle facoltà spirituali. Viene infatti utilizzato per indicare che un determinato oggetto, idea o fatto ci interessa piacevolmente, o che attrae la nostra attenzione, distraendo la mente e l'animo da preoccupazioni e affanni (uno spettacolo che diverte molto il pubblico; le sue barzellette, le sue trovate mi divertono). 


Può essere utilizzato anche in modo riflessivo per esprimere l'azione di allontanarsi da qualcosa o qualcuno (perchè non mai vi divertiate dal buono. Segneri), oppure di distrarsi (per divertirsi talora dalla gran molestia di que' gravi pensieri. L. Rucellai), o passare il tempo piacevolmente, provando soddisfazione in qualcosa, come quando un bambino gioca con i suoi giocattoli. Ma può anche assumere un significato negativo se utilizzato per indicare che qualcuno si prende gioco di altri per farne oggetto di riso, divertendosi alle spalle.

Il participio presente divertènte viene usato come aggettivo per sottolineare che qualcosa o qualcuno è piacevole e spassoso: un film, un libro, un gioco o una storiella divertente per esempio. Il participio passato divertito viene invece usato con valore intransitivo per indicare che si prova piacere svolgendo una determinata azione: lo ascoltava divertito, leggeva con divertita attenzione.

Da questo verbo derivano alcune parole con significato simile. Le più comuni sono diversione, che indica una deviazione oppure, in senso figurato, una digressione dall'argomento principale, e divertimento, che indica ciò che diverte, che solleva l'animo e il pensiero dalle preoccupazioni. Quest'ultimo può essere utilizzato anche in ambito musicale e corrisponde ad una composizione di carattere leggero e tono gaio diffusa in particolar modo nella seconda metà del XVIII secolo.

Nelle altre lingue
- inglese: amuse, entertain;
- francese: amuser;
- spagnolo: divertir;
- polacco: zabawić;
- russo: повеселиться;
- tedesco: Spaß haben;
- cinese: 娱乐, 使发笑;


RIFERIMENTI


Dizionario fondamentale della lingua italiana, DeAgostini
Vocabolario Treccani
IL vocabolario della lingua latina, Castiglioni, Mariotti

step #25: SINTESI

Cari lettori, siamo arrivati alla fine di questa nostra avventura alla ricerca di più informazioni possibili sul verbo DIVERTIRE ed è giunt...