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venerdì 29 maggio 2020

step #20: il giocattolo e la PLASTICA

iTECHOR 23pcs / Set Frutta di plastica Verdure giocattolo di ...
Il giocattolo è da sempre uno degli elementi principali del divertimento, utilizzato fin da piccoli, la cui tecnologia si è evoluta enormemente nel XX secolo con la scoperta della plastica. L’evoluzione della plastica è stata velocissima ed inarrestabile ed ormai il 90% dei giocattoli sono fatti in materiale plastico, con un enorme impatto ambientale. Molti giocattoli vengono buttati via anche se ancora perfettamente funzionanti, altri ancora vengono gettati anche se nuovi solo perché non piacciono. Un altro problema è la presenza di sostanze tossiche nella plastica, giochi e giocattoli sono tra i prodotti a maggior rischio di contraffazione ed i materiali utilizzati non vengono controllati.

Si sente sempre più l’esigenza di un approccio plastic free utilizzando materiali alternativi come il legno, o lo sviluppo di nuovi materiali come le bio plastiche, eco sostenibili e biodegradabili per realizzare giocattoli che rispettino sia i bambini che l’ambiente. Le bioplastiche sono in continuo sviluppo e possono rappresentare il futuro della produzione e del commercio del giocattolo 


BIBLIOGRAFIA:
Storia delle macchine, Vittorio Marchis, ed. Laterza (pg. 327)

step #19: LA GELOTOLOGIA

La gelotologia (dal greco γελὸς - riso) è la disciplina che studia la relazione tra il fenomeno del ridere, o comunque delle emozioni positive, e il benessere psicofisico della persona e dei gruppi sociali. Chiamata anche comicoterapia, viene utilizzata in contesti ospedalieri ma anche nel campo della formazione con personale sanitario o scolastico.


La Gelotologia parte dagli studi di PsicoNeuroEndocrinolmmunologia (PNEI), una nuova branca della medicina che ha dimostrato che le emozioni, attraverso meccanismi neuro-endocrini influenzano direttamente il sistema immunitario. Anche la psicologia, la sociologia e l’antropologia hanno influito sullo sviluppo della Gelotologia.
Lo scopo è quello di ricercare e sperimentare modi di relazionarsi con le persone in modo da coinvolgerle positivamente. Le emozioni positive sono strettamente legate a corpo, mente e spirito, migliorando il sistema immunitario da un lato e le capacità psico-relazionali dall’altro.
Utilizzando le potenzialità della risata si cerca di opporsi alla paura e alla depressione migliorando l’umore e la vitalità. Si incide sulle aspettative, sulle motivazioni e sulle esperienze dei pazienti, ma anche sul personale sanitario, sul modo di relazionarsi con il malato, per creare un ambiente positivo che possa sprigionare energia terapeutica ed allo stesso tempo migliorare l’efficienza complessiva delle strutture sanitarie.
Il Gelotologo è un Operatore del benessere che sa creare relazioni umane basate sulle emozioni positive. La Clownterapia è un settore specifico della Gelotologia

Per approfondimenti clicca qui.

step #18: fatto di CRONACA

LA STAMPA, DOMENICA 24 MAGGIO 2020, PAG. 32 CRONACA DI TORINO

LA FASE 2: LA MOVIDA TRA CONTROLLI E MASCHERINE. DOPO LA FESTA, L’INVASIONE DEL CENTRO.

Di Lodovico Poletto

Torino, prima serata libera alla fine del lockdown causato dal dilagare del coronavirus. L’articolo è una descrizione dell’atteggiamento irresponsabile dei giovani, dell’incapacità di rispettare le regole del distanziamento imposte per la riapertura. E così sabato sera tutti in centro, in Piazza Vittorio, prima per l’aperitivo, dove la situazione era ancora sotto controllo, le persone (giovani ma anche adulti e famiglie) erano sedute nei dehors organizzati dagli esercenti nel rispetto delle distanze corrette. Sembrava di aver riconquistato un po’ di normalità responsabilmente. Purtroppo la situazione è andata via via peggiorando, le famiglie sono rientrate a casa sostituite da una marea di giovani incuranti di regole, mascherine e distanziamenti, alla ricerca di divertimento senza limiti. I luoghi classici della movida torinese sono tornati il delirio di sempre. Dalle 23 in poi è un fiume di auto che entrano in piazza tentando di trovare posto nei parcheggi sotterranei, i portici pieni, il lungo Po un è un tappeto di folla. I controlli ci sono, i carabinieri in divisa girano fra la gente tentando di consigliare più che di dare multe, ma la situazione è ormai fuori controllo. 
E’ una grande festa, ma a quale prezzo e con quali conseguenze lo vedremo solo nei prossimi giorni.

Per  il video clicca qui.

venerdì 22 maggio 2020

Ma analizziamo più profondamente il divertimento...

In tutti i post di questo blog abbiamo considerato il divertimento come fonte di stupore, emozione, passione e piacere. Ma quindi la felicità e il divertimento possono essere considerati sinonimi? Assolutamente no! Divertirsi non significa per forza essere felici e ora proveremo a dimostrare questa affermazione...

In passato si concedeva poco spazio al divertimento, visto solo come tempo sprecato.  Era considerato un passatempo da persone stolte.

Col passare del tempo però, grazie anche alla nascita di discipline come la psicologia, il divertimento e il piacere sono tornati ad essere una componente essenziale della nostra buona salute mentale. La loro repressione era causa di nevrosi e malessere.

Negli ultimi decenni però siamo passati all'altro estremo: bisogna divertirsi il più possibile. Viviamo nella cosiddetta Società della Coca-Cola, riprendendo le pubblicità della famosissima bibita dove le persone sono sempre sorridenti, circondate da amici, che vivono una vita piena e felice. Si suppone che per essere felice tu debba assomigliare ai personaggi della Coca Cola, e questa concezione può causare numerosi problemi.

Andiamo così tanto alla ricerca del divertimento che finiamo per provare un senso di colpa perché non ci riusciamo abbastanza, come se il tempo ci stesse sfuggendo di mano e noi non lo sfruttassimo completamente. Questo crea angoscia ed ansia. 
Divertirsi quindi non significa essere felici: il divertimento può creare malessere, diventare compulsivo e causare dipendenza.

Al giorno d'oggi però sembrerebbe esserci una nuova inversione di rotta: il divertimento è importante ma non essenziale, non tutto può essere divertente e anche le frustrazioni e le carenze sono essenziali per la nostra crescita emotiva. Divertirsi non rappresenta il significato della nostra esistenza e non risolve il problema del raggiungimento della felicità personale poiché non esistono modelli di felicità da seguire.

CLOWNTERAPIA: il sorriso è la migliore medicina

La Clownterapia è un’attività che integra le cure tradizionali aiutando in particolare i bambini a superare il trauma del ricovero in ospedale.  

ORIGINI:
Tutto ebbe origine nel 1986, quando Michael Christensen creò “The Clown Care Unit”, portando sorrisi e fantasia negli ospedali pediatrici.
Negli anni ’90 questo modello arriva anche in Europa con Dottor Sorriso ONLUS. Ma è solo dopo il 1998, grazie al film con Robin Williams “Patch Adams” che la Clownterapia riesce a farsi conoscere dalla maggior parte delle persone. Oggi è parte integrante del programma ospedaliero, fondamentale soprattutto per i più piccoli che hanno meno difese di fronte al trauma del ricovero.

La Clownterapia viene attuata da persone (provenienti da enti privati) che hanno superato un periodo di formazione: devono imparare a sfruttare le arti del Clown (Umorismo, Improvvisazione teatrale, Prestidigitazione, Marionette, Musica, etc.) per entrare in relazione con persone ospedalizzate o in difficoltà. 
Il clown trasforma il reparto o la camera d'ospedale in un ambiente dove la risata diventa strumento di gioia e sicurezza, capace di far dimenticare la quotidianità della vita ospedaliera. 
Un bimbo più sereno e psicologicamente più forte guarisce prima, è scientificamente provato: ridere riduce la somministrazione di analgesici, i tempi di degenza, i tempi di miglioramento clinico perché aumenta le difese immunitarie ed il livello delle endorfine.
I Dottor Sorriso producono effetti positivi non solo sui bambini, ma anche sui genitori, poichè i miglioramenti del malato vengono vissuti e condivisi anche da coloro che lo circondano con amore e affetto, e sul personale medico, che può operare con maggiore serenità.

Non esiste un metodo standard: i vari centri adottano diverse metodologie, come l’utilizzo di animali nel caso dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. In alcune strutture, come nell’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, è la stessa equipe medica a travestirsi con i costumi da clown. 

domenica 3 maggio 2020

Il divertimento ci rende più efficienti e creativi


5 modi per divertirsi in ufficio - sostenute dalla scienza ...Conseguenza di quanto affermato nel post precedente è una nuova considerazione dell'effetto benefico del sorriso sul nostro umore e delle implicazioni che può avere anche a livello lavorativo. Uno dei nemici principali della nostra produttività sul lavoro è proprio l'umore negativo e le aziende più avanzate ne prendono atto: fanno così divertire i loro dipendenti e promuovono il loro benessere con ambienti ed organizzazione del lavoro consoni e studiati a tal fine.
Esistono ricerche in merito, di cui una svolta su 87 studenti universitari suddivisi in 3 gruppi: il primo gruppo, doveva ascoltare un brano allegro di Mozart e vedere un video divertente; il secondo gruppo doveva ascoltare musica triste e vedere un video catastrofico; il terzo gruppo doveva ascoltare musica e vedere un video i più neutri possibile. Alla fine di questi stimoli gli studenti hanno dovuto svolgere un compito semplice ma che richiedeva attenzione e creatività. 


Il risultato? in tutte le prove gli studenti del primo gruppo hanno ottenuto i migliori risultati confermando quanto il divertimento influenzi le nostre prestazioni.
Fino a pochi anni fa il divertimento era visto come una sorta di "passatempo", si pensava che la gente volesse vedere cose divertenti per dimenticarsi delle "bruttezze della vita". I nostri antenati non avevano il tempo per dedicarsi troppo ai divertimenti. Così il nostro sistema corpo-mente si è specializzato nelle emozioni negative.
 Ma alla luce di queste scoperte, pare che divertirsi e coltivare stati positivi non serva solamente a "distrarci dalla sofferenza" ma che abbia una compito evolutivo ben più importante, ovvero farci acquisire delle potenzialità innate che per secoli sono state sopite.

venerdì 1 maggio 2020

step #11.1: divertirsi ai tempi del COVID-19

Se nell'approfondimento abbiamo riflettuto su come potremmo divertire dal passato e migliorare il nostro futuro, ora ci concentreremo sulle possibilità che abbiamo a disposizione per divertirci nonostante la quarantena.

L'arrivo di questa pandemia ha sconvolto la realtà a cui eravamo abituati: bisogna mantenere le distanze quindi è impossibile condividere spazi e ambienti che prima erano utilizzati per divertirsi, rilassarsi e  star bene.
Molti sono i consigli degli esperti e le iniziative alla ricerca di soluzioni alternative ed efficaci, nella speranza che prima o poi tutto finisca e si ritorni alla normalità, anche se difficilmente tutto tornerà come prima...

MANTENERSI IN FORMA NON E' UN PROBLEMA


Le palestre sono chiuse, gli sport sono congelati ed i relativi campionati di tutti i livelli annullati o in attesa di eventi senza nulla di definitivo.
Per chi era abituato a fare attività fisica la sensazione è di essere chiuso in gabbia. Per questo motivo hanno iniziato a proliferare online corsi tenuti da trainers da seguire su App e piattaforme varie, adatti sia ai giovani che agli adulti che vogliono mettersi in forma, visto che il tempo in questo periodo di lockdown non manca. Ed è una esperienza stimolante fare allenamento via Skype con persone che arrivano da tutta italia e che non avresti mai incontrato in condizioni normali!   
Inoltre molte palestre hanno deciso di continuare la propria programmazione online, a volte decidendo anche di rimborsare almeno in parte il periodo di inattività dei clienti al fine di mantenere la loro fiducia.

Allenamento in casa: 7 oggetti comuni, ed una connessione internet

Oltre agli allenamenti fisici online iniziano ad essere molto seguiti anche corsi di yoga. Questi infatti permettono, in un periodo di forte stress ed ansia, di mantenerci in equilibrio e sentirci bene col nostro corpo.

FACCIAMO UNA PARTITA? SI...MA A DISTANZA!



Cosa è cambiato nell'industria del gioco e nelle poker room
A causa dell'isolamento non è più possibile stare tutti insieme seduti attorno ad un tavolo e ciò ha cambiato profondamente le abitudini degli appassionati di giochi di carte e di società. E' il momento del #iorestoacasa, ma per chi non si arrende c'è la possibilità dei giochi online per svagarsi e combattere la noia. I dati dimostrano che nei primi mesi del 2020 è aumentata notevolmente l'utenza dei siti di giochi online: ci sono le partite di Burraco, Poker, Bridge disputate anche a distanza tramite applicazioni per lo smartphone o siti web che possono coinvolgere persone conosciute o persone mai viste.

Quindi la platea di visitatori dei giochi online non è più limitata a quella specializzata, ma come si comportano i giocatori in questo periodo di quarantena? 

Sono stati fatti studi su gruppi campione di giocatori analizzandone il comportamento. Il risultato è sorprendente: molti giocatori starebbero scegliendo la via del risparmio in vista del dopo-pandemia, poiché il futuro del mondo dell'economia si presenta pieno di incertezze. Alcuni analisti del mondo dei casinò online dichiarano infatti che, nonostante il numero dei visitatori sia aumentato, la raccolta complessiva risulta in continua diminuzione!


Continuiamo con questo tema nello step #11.2.

SITOGRAFIA:

step #11.2: divertirsi ai tempi del COVID-19

Ma gli allenamenti e i giochi online descritti nello step #11.1 sono solo alcune delle iniziative di questo periodo e non sono neanche le più originali.

IL FANTACALCIO AI TEMPI DELLA PANDEMIA. COME SI GIOCA CON I CAMPIONATI PASSATI


Per i nostalgici del fantacalcio c'è una nuova e originale iniziativa: il fantacalcio dei campionati passati!
Si sceglie il campionato e si scelgono i relativi giocatori attingendo da almanacchi conservati in libreria, da album di figurine passate o da liste facilmente reperibili in rete. Finita la composizione delle squadre, si compila il calendario e si può partire. A questo punto si danno le formazioni, si estrae a caso la giornata reale di riferimento e si guardano i voti dei giocatori, gli ammoniti e gli espulsi: questi sono reperibili dall'archivio della Lega Calcio o dall'archivio storico de "La Stampa" in cui ci sono gli articoli del giorno successivo ai match reali. Dopo di che si procede come nel fantacalcio usuale.




ESTATE AL DRIVE-IN!


Il futuro dell'intrattenimento viene dal passato. "Grazie" all'emergenza Coronavirus probabilmente riscopriremo i drive-in e il piacere di vedere bei film nella comodità della propria auto, come i mitici protagonisti di Happy Days e Grease. ma la grande novità, in programma già per questa estate, saranno i tanti concerti nei nuovi drive-in previsti in tutta Italia.
Il progetto si chiama "Live drive-in" ed è una risposta alla pandemia, dopo la chiusura di cinema e teatri e l'annullamento di tutta la stagione concertistica estiva. L'iniziativa, lanciata da Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold consiste nella ricerca di ampie aree in cui allestire palchi e maxischermi, così da consentire al pubblico di godersi lo spettacolo restando comodamente nella propria auto, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio. E dovrebbe essere quasi completamente a impatto zero, grazie all'utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagno auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili.

Drive In a Pozzuoli per l'estate 2019: il cinema all'aperto dall ...

Il "Live drive-in" vanta già l'adesione di venti città italiane (Milano, Roma, Torino e Firenze sono solo alcune tra queste). Gli organizzatori in una nota hanno spiegato che l'obiettivo principale è il "sostegno a tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, oggi in ginocchio e con più di 300mila lavoratori stimati in disoccupazione, con perdite di decine di milioni di euro ogni settimana". La difesa del divertimento va di pari passo con quella dell'occupazione.
Insomma, il ritorno agli anni '50, con le coppiette in cerca di film e tenerezze, nella riservata comodità della propria auto, è in atto!

SITOGRAFIA: https://www.lumsanews.it/coronavirus-divertimento-vintage-i-film-e-i-concerti-dellestate-saranno-nei-drive-in/

E PER LE DISCOTECHE?


Coronavirus a Milano, ballare ai tempi della pandemia. La prima ...
Le discoteche sono sicuramente tra i luoghi di aggregazione e divertimento che difficilmente riapriranno prima che tutto sia finito. Ma anche in questo campo ci sono proposte che tentano di trovare una soluzione all'astinenza da luci strobo e musica da ballare. Un'iniziativa di questo tipo è stata inventata a Milano: tramite i social Network si visitano i profili di "Milano in festa" (la piattaforma di Della Pria, pierre inventore della prima "discoteca digitale"), si scopre quando è la prossima serata e si invia un messaggio chiedendo di essere invitati. A quel punto, quando la musica comincia, non resta che attivare microfono, altoparlanti e webcam del computer per condividere un momento di divertimento anche senza poter uscire di casa. Senza spendere un euro, visto che partecipare alle serate è gratuito. Le piattaforme informatiche utilizzate per creare la discoteca virtuale sono Zoom e Webiner, solitamente impiegata per seriose videoconferenze in azienda. Infatti questo sistema, pensato per le riunioni, garantisce la massima interattività.

martedì 28 aprile 2020

Il divertimento è fondamentale per il nostro benessere...lo dice la PSICOANALISI


Lo studio dell'inconscio: la psicoanalisi | MondoPsicologi - Il ...
Dedicare al divertimento ed al piacere tutte quelle ore che invece passiamo a pensare, a preoccuparci e a temere cose che non sono ancora successe o magari non succederanno mai gioverebbe moltissimo al nostro equilibrio mentale.
Noi pensiamo da sempre che il nostro corpo e la nostra mente siano delle macchine perfette. In realtà oggi ci rendiamo conto che non è così e questo errore ha contribuito tantissimo a causare il nostro malessere attuale.

La psicoanalisi afferma che alla base del nostro equilibrio psico-fisico ci sono dei principi fondamentali che regolano il nostro sano funzionamento. Questi principi sono istinti e bisogni che vengono definiti con i nomi di due divinità greche: Eros, dio dell'Amore, e Thanatos, dio della Morte.
Eros non rappresentava solo il desiderio amoroso ma anche ciò che stimola il piacere umano, ovvero la fantasia, la creatività e l'entusiasmo per la vita. Eros rappresenta il nostro IO legato al divertimento, all'attività fisica, al riposo dallo stress.
Thanatos rappresenta la nostra parte razionale e inibitoria che regola gli istinti di morte e di paura da dove nascono le nostre ansie ed insicurezze.

Nella nostra quotidianità, in una società che ci vuole sempre più veloci, efficienti e perfetti, il tempo dedicato al divertimento, al piacere di un hobby o della compagnia degli amici è veramente limitato. Eppure è un bisogno fondamentale del nostro benessere. Se concentriamo le nostre energie per tanto tempo verso il lato negativo della nostra esistenza alleniamo il nostro cervello a comportarsi in modo tutt'altro che costruttivo. Purtroppo le vecchie abitudini sono ben radicate e cambiarle è molto impegnativo e richiede tempo. Ma già il fatto di aver preso coscienza di tutto questo è un passo avanti verso il cambiamento.

Possiamo trovare un'applicazione di ciò che abbiamo appena detto in questo step.

SITOGRAFIA:
https://www.psicologo-psicoterapeuta-roma.com/fa-divertire-il-cervello/

domenica 26 aprile 2020

PANDEMIA...divertiamo dal passato e ricostruiamoci il futuro!

La pandemia di COVID-19 ha mostrato un'impreparazione dei governi di tutto il mondo
nell'affrontare una simile emergenza. All'inizio si è tentato istintivamente di difendere lo stile di vita normale e il sistema produttivo. Tutti si sono trovati spiazzati nel tentativo di elaborare quanto stava accadendo. Molti hanno visto nella pandemia il momento della verità, percepita da ognuno secondo le proprie idee e convinzioni, e le reazioni sono state diverse: alcuni hanno mostrato solo puro allarmismo, altri invece hanno preso coscienza che questa potrebbe essere un'occasione per "divertire" dal passato, cambiare rotta poiché tornare alla vecchia normalità potrebbe essere l'errore più grande da fare.
In questa situazione così complessa e ancora tutta da capire, ci domandiamo se in futuro le cose andranno peggio o meglio di prima, ma le informazioni sono ancora incerte per tutti. Bisogna quindi ora più che mai diffidare delle certezze individuali (anche di intellettuali e scienziati autorevoli) e privilegiare il confronto critico, paragonando le reazioni dei vari paesi con culture e sensibilità diverse e cercare un punto di incontro. Solo in questo modo si potrà leggere qualcosa del nostro futuro. 


Le immagini delle città deserte in questo periodo rimarranno sicuramente nella storia, dando l'idea di sospensione della vita, quasi un punto-zero della civiltà che però può anche essere anche inteso come un'occasione per ripartire e dare inizio ad una nuova società migliore e più attenta alle necessità sia dell'uomo che dell'ambiente, cosa di cui si parla molto in questi ultimi tempi.
La pandemia quindi può essere percepita come una svolta storica da diversi punti di vista. Prima di tutto bisogna sottolineare come la crisi del mercato abbia sferrato un duro colpo al sistema capitalistico globale. Ciò che prima d'ora era ritenuto impensabile per economisti e investitori si è realizzato: pagamenti universali, finanziamenti dei debiti pubblici da parte delle banche centrali sono avvenuti con una rapidità mai vista prima d'ora.
Altro elemento di riflessione è la contrapposizione fra la tragedia delle migliaia di morti causati dal virus e l'eccitazione per l'idea che la natura si sta impossessando nuovamente degli spazi che l'uomo le aveva rubato: l'inquinamento si è abbassato notevolmente e animali selvatici hanno iniziato a girovagare per le strade delle città (sciacalli, leoni marini, canguri e fenicotteri sono solo alcuni esempi).

Coronavirus, cala l'inquinamento nelle città europee: le immagini ...
differenza inquinamento marzo 2019 - marzo 2020

Storicamente le pandemie hanno costretto gli uomini a rompere (divertire) dal passato e immaginare il mondo da capo. Anche questa non è diversa: possiamo scegliere di ricominciare trascinandoci dietro il passato fatto di pregiudizi, odio, interessi economici, fiumi inquinati e cielo pieno di fumo oppure immaginare un mondo migliore e lottare per raggiungerlo.  
Gli spazi di discussione sono quindi aperti ma sicuramente non si può negare che la diffusione del virus abbia suscitato un allarme tale da innescare una serie di azioni, riflessioni e ripensamenti che altrimenti non avrebbero avuto luogo. Questo rende la tragedia della pandemia un'effettiva possibilità di miglioramento se verrà supportata da movimenti culturali e politici di massa.

mercoledì 1 aprile 2020

step #5: il divertimento alla base delle PUBBLICITA'

La pubblicità è un'importante forma di comunicazione che, fin dall'antichità, ha avuto un forte impatto sulla vita quotidiana. Fino a pochi decenni fa consisteva prevalentemente nel passaparola o, per le aziende che potevano permetterselo, nella circolazione di giornali, riviste e brochure . Al giorno d'oggi invece, con la nascita del web e lo sviluppo di nuove tecnologie, tutto è diventato digitale. Ciò che è più importante ora per le aziende è il flusso di informazioni, che sta diventando un vero e proprio business. Proprio per questo motivo sono stati introdotti nuovi mezzi comunicativi che hanno rivoluzionato in modo irreversibile la società e, di conseguenza, la diffusione dell'informazione.
La pubblicità è la capacità di persuadere il cliente che il prodotto o il servizio che si sta presentando è il migliore di tutti e per far questo le aziende ricorrono a vari metodi: basta pensare alle pubblicità mirate che appaiono navigando su internet e che variano a seconda delle pagine visitate fino a quel momento, o ai testimonial e agli influencer nei social media. Più una pubblicità è coinvolgente, più è efficace ed è proprio questo il motivo per cui sono spesso spettacolari, allegre e divertenti. 
Possiamo quindi dire che il divertimento, tema del nostro blog, è un elemento fondamentale nell'attività di marketing e nella comunicazione in generale.  
Detto ciò, riportiamo alcune pubblicità che meglio rappresentano questo aspetto.

Per esempio l'Aperol Spritz ha presentato ormai da tempo una nuova campagna di comunicazione, #HappyTogether, seguita da un nuovo spot che presenta un vero e proprio mondo basato sulla condivisione, sulla spensieratezza e sulla gioia di stare in compagnia. L'Aperol Spritz appare come l'anello di congiunzione tra tutte le persone, nonostante apparentemente sembrino diverse tra loro. #HappyTogether è quindi un concept che celebra l'aperitivo come un momento eccezionale, una sorta di rituale del divertimento, perchè stare insieme è meglio per tutti.



Un'altra pubblicità che ha fatto leva sulla convivialità e sull'importanza di stare insieme è sicuramente quella della Coca Cola, mandata in onda per la prima volta nel 2015 in occasione dell'Expo. In questo spot una donna chiede al figlio di mangiare con la famiglia mandandogli la foto del pranzo e di una bottiglia di Coca Cola e lui li raggiunge immediatamente. Questo perchè mangiare insieme è un momento di allegria e divertimento durante il quale non può mancare questa bibita: la felicità è un luogo in cui si vuole sempre tornare.




Ci sono invece pubblicità che puntano sull'ironia e sulla semplice parodia, in modo che sia d'impatto per l'osservatore. Una sorta di sketch che ha come obiettivo non tanto mostrare una situazione piacevole e divertente, ma strappare un sorriso all'osservatore. 
In particolare c'è una pubblicità, andata in onda nel 2000, il cui messaggio è diventato un vero e proprio tormentone: stiamo parlando dello spot della Fiat Punto. Infatti il "Buonasera", pronunciato con la sua particolare intonazione maliziosa, continua ad essere usato ai giorni nostri anche da chi non lo associa assolutamente a questo marchio. La pubblicità voleva indurre l'osservatore a cogliere l'attimo e approfittare degli incentivi del finanziamento sull'acquisto delle punto. Questo spot ebbe molto successo, fu seguito da molti tentativi di imitazione ed ebbe anche un sequel, ma nessuno di questi ha più raggiunto la memorabilità di quella prima scena.




step #25: SINTESI

Cari lettori, siamo arrivati alla fine di questa nostra avventura alla ricerca di più informazioni possibili sul verbo DIVERTIRE ed è giunt...