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giovedì 21 maggio 2020

step #16: WALT DISNEY, genio del divertimento e della fantasia

Se proviamo a pensare ad un "testimonial" del divertimento non può non venirci in mente Walt Disney, un grande ed abile imprenditore e produttore cinematografico, ma prima di tutto artista, disegnatore, animatore, intrattenitore che ha sbalordito il mondo per la sua fantasia e creatività.

Walt Elias Disney nasce a Chicago il 05/12/1901. Ebbe un’infanzia difficile, la madre abbandonò la famiglia, e Walt insieme ai fratelli aiutò il padre economicamente vendendo giornali per strada e sui treni della Missouri Pacific Railroad. Nacque proprio in quel periodo la sua passione per i treni a vapore, che coltivò in seguito nella sua casa di Los Angeles dove sviluppò progetti e costruì il proprio treno in miniatura nel giardino.
Successivamente si dedicò al teatro e cominciò a lavorare in un’agenzia pubblicitaria di Kansas City, dove conobbe Ub Iwerks che diventerà il suo più stretto collaboratore. Dopo il fallimento della sua prima piccola società di produzione di cartoon satirici, si sposta insieme al fratello ed a Iwerks a Hollywood dove fonderà la Walt Disney Production. Nascono Mickey Mouse (1928) e via via tutti i suoi più grandi personaggi, come Donald Duck (1934) e i suoi famosi lungometraggi: Biancaneve e i Sette Nani (1937), Pinocchio (1939, un mezzo flop), Fantasia (1940, un capolavoro in cui ha elevato ad arte il rapporto fra immagine e musica) e così via tutti gli altri.

Qui uno spezzone del film Fantasia


Nel 1955 apre i battenti Disneyland, a Los Angeles, un parco divertimenti che ebbe enorme successo, e nel 1966 nasce il Progetto Florida, vicino ad Orlando, con un parco divertimenti più elaborato di Disneyland. La passione di Disney per i mezzi di trasporto di massa e la tecnologia rivivono nella monorotaia che collega due parchi e quattro hotel, e nell’EPCOT Center, una città del futuro pianificata da lui personalmente, dove la comunità di abitanti possono vivere, lavorare ed interagire utilizzando tecnologie avanzate, e gli scienziati sviluppano nuovi progetti per migliorare il livello di vita e la salute dell’uomo.


L’EPCOT Center verrà inaugurato nel 1982 ma purtroppo Disney non ebbe la possibilità di vedere il suo progetto realizzarsi. Accanito fumatore, morì il 15 dicembre 1966 per numerosi problemi ai polmoni e cardiocircolatori. 

mercoledì 20 maggio 2020

step #15: il NOVECENTO

CINEMA

Nel Novecento il cinema fu uno degli ambiti culturali che ebbe più successo (abbiamo già discusso la sua nascita in uno step precedente).

Rappresentava un potente mezzo di comunicazione di massa (insieme alla fotografia ed alla stampa) e costituiva una delle forme di evasione e divertimento più diffuse, fino all’avvento della televisione che oggi rappresenta una potentissima concorrente. Si va al cinema per staccare dalla routine quotidiana, per divertirsi, ma per qualcuno rappresenta invece la possibilità di avere una nuova visione della realtà, un approfondimento della conoscenza delle cose e delle persone. Esiste quindi anche un cinema impegnato, con un intento didattico, critico e costruttivo. Il cinema, tramite l’immagine, può comunicare messaggi e contenuti importanti.
Alcuni esempi potrebbero essere i famosi film di fantascienza Blade Runner (1982, diretto da Ridley Scott) o la serie dei Matrix (il primo è del 1999, diretti dai Fratelli Wachowski), dove di nuovo viene ripreso il conflitto macchina-uomo. I due film sono rappresentazioni di mondi dove le macchine vengono per volere umano sempre più coinvolte nella realtà al punto di stravolgerla e prenderne possesso. Hanno quindi l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico a diffidare della tecnologia, che occupa sempre più spazio in ogni ambito della vita umana, poichè l'abuso potrebbe rivelarsi pericoloso.
Se inizialmente questi film potevano sembrare esagerati e distopici, già al giorno d'oggi iniziamo a realizzare come l'automatizzazione stia raggiungendo livelli prima impensabili e come quel futuro non sembri più così tanto impossibile.

Ma l'industria del cinema non è l'unica ad avere grande successo nel Novecento...

GIOCATTOLI

bambola tedesca di inizio '900
Negli anni ’20 e ’30 del Novecento nasce la produzione industriale del giocattolo, soprattutto in Germania. Ma la Seconda Guerra mondiale sconvolse tutto, le fabbriche furono chiuse o vennero distrutte, non esistevano più materie prime. Nel Dopoguerra il settore riprese la sua attività utilizzando nuovi materiali come la plastica e la celluloide che causarono una rivoluzione nella produzione di bambole e giocattoli. Contemporaneamente si andarono affermando nuove teorie pedagogiche che davano al gioco un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento ed affermazione del bambino. Alla fine del Novecento l’industria del giocattolo ha allargato i suoi orizzonti negli ambiti più diversi proponendo giocattoli complessi ed elaborati. Le bambole hanno subito trasformazioni enormi, rappresentano le immagini femminili del nostro tempo con caratterizzazioni che riflettono perfettamente la realtà moderna.
    



In questo post ci siamo concentrati sul cinema e sui giocattoli, ma nel Novecento ci fu grande innovazione in moltissimi campi: si diffusero nuove macchine come il Juke Box e il Flipper, la macchina fotografica, la televisione, i computer, i videogiochi, gli smartphone e migliaia di altri articoli elettronici per l’intrattenimento sempre più sofisticati. Ed oggi con internet il futuro del divertimento è ancora tutto da scoprire.


FONTE: Storia delle macchine, Vittorio Marchis

mercoledì 13 maggio 2020

step #14.1: macchine geniali dell'OTTOCENTO

Ora ci concentreremo su alcune tecnologie che hanno segnato l'Ottocento sotto molti punti di vista...

LA FOTOGRAFIA


Nicèphore Nièpce, francese, nel 1826 espose una lastra di peltro trattata ad un’immagine per 12 ore riuscendo così a riprodurla. Sottoscrisse poi con Luis Mandè Daguerre un contratto di commercializzazione del prodotto nel 1829, ma nel 1833 Nièpce morì. Daguerre allora continuò lo sviluppo di questa tecnica riuscendo ad ottenere delle immagini nitide su lastre di argento o rame argentato. La macchina così ottenuta prese il nome di "Dagherrotipo" (in onore dell'inventore). Con il passare del tempo la nuova tecnica comincia piano piano a rapportarsi all’idea di arte pittorica: cambiava i punti di vista, la prospettiva, scopriva realtà nascoste, influenzando il concetto di arte. In poco tempo la fotografia si trasforma in uno strumento potente per conoscere il mondo ed anche gli stessi pittori, che ne avevano messo in dubbio il valore, non esitarono a servirsene per il proprio lavoro. 

Solitamente le fotografie di fine Ottocento rappresentavano le persone in pose rigide con espressioni serie, probabilmente a causa dei tempi di posa notevolmente lunghi che richiedeva la tecnica ancora arretrata. La fotografia, però, era utilizzata anche per puro divertimento personale o per ritrarre un momento di felicità. Queste fotografie scattate in epoca vittoriana con smorfie, travestimenti, o semplicemente ritratti di persone che scherzano e sorridono, ne sono una dimostrazione.

lo zar Nicola II che fa l'aeroplanino

Per approfondimenti clicca qui

IL CINEMATOGRAFO


La tecnica fotografica fu il punto di partenza per gli studi di Eadweard Muybridge (il fotografo che inventò il movimento) e poi di seguito dei Fratelli Lumiere per la creazione delle macchine da presa. Il 28 dicembre 1895 nel Gran Cafè al Boulevard des Capucins August e Luis Lumière presentarono la loro invenzione, il cinematografo, risultato di anni di tentativi e studi della fisiologia della visione. Le immagini fotografiche si muovono, sembra un miracolo. La prima proiezione racconta le imprese buffe di un giardiniere pasticcione, il pubblico ride, si diverte, applaude. Questo nuovo mezzo di espressione e comunicazione avrà una portata rivoluzionaria. 
Ma nonostante la grande popolarità che acquistò il cinematografo in breve tempo, la produzione del primo film rimane avvolta dal mistero e nasconde diverse curiosità, come si può leggere su questo sito.

IL CINEMATOGRAFO" INTERNATIONAL FILM FESTIVAL DEDICATO A GIUSEPPE ...  


IL GRAMMOFONO


Il Grammofono o giradischi era un’evoluzione del fonografo inventato da Thomas Alva Edison. La prima versione del Fonografo utilizzava un cilindro al posto del disco ed era in grado di riprodurre dei suoni che ricordavano la voce umana. le prime registrazioni erano di pessima qualità e furono oggetto di critica e scetticismo. Nel 1878 Edison brevettò il fonografo e cominciò a proporlo in fiere e parchi divertimento facendolo funzionare con l’inserimento di un gettone in modo da incuriosire la gente e renderlo famoso. Fu Emile Berliner nel 1887 ad inventare il Grammofono sostituendo il cilindro del fonografo con un disco. Nel 1894 i suoi dischi erano il supporto fonografico più in voga negli Stati Uniti.

Emile Berliner con il suo grammofono

venerdì 1 maggio 2020

step #11.2: divertirsi ai tempi del COVID-19

Ma gli allenamenti e i giochi online descritti nello step #11.1 sono solo alcune delle iniziative di questo periodo e non sono neanche le più originali.

IL FANTACALCIO AI TEMPI DELLA PANDEMIA. COME SI GIOCA CON I CAMPIONATI PASSATI


Per i nostalgici del fantacalcio c'è una nuova e originale iniziativa: il fantacalcio dei campionati passati!
Si sceglie il campionato e si scelgono i relativi giocatori attingendo da almanacchi conservati in libreria, da album di figurine passate o da liste facilmente reperibili in rete. Finita la composizione delle squadre, si compila il calendario e si può partire. A questo punto si danno le formazioni, si estrae a caso la giornata reale di riferimento e si guardano i voti dei giocatori, gli ammoniti e gli espulsi: questi sono reperibili dall'archivio della Lega Calcio o dall'archivio storico de "La Stampa" in cui ci sono gli articoli del giorno successivo ai match reali. Dopo di che si procede come nel fantacalcio usuale.




ESTATE AL DRIVE-IN!


Il futuro dell'intrattenimento viene dal passato. "Grazie" all'emergenza Coronavirus probabilmente riscopriremo i drive-in e il piacere di vedere bei film nella comodità della propria auto, come i mitici protagonisti di Happy Days e Grease. ma la grande novità, in programma già per questa estate, saranno i tanti concerti nei nuovi drive-in previsti in tutta Italia.
Il progetto si chiama "Live drive-in" ed è una risposta alla pandemia, dopo la chiusura di cinema e teatri e l'annullamento di tutta la stagione concertistica estiva. L'iniziativa, lanciata da Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold consiste nella ricerca di ampie aree in cui allestire palchi e maxischermi, così da consentire al pubblico di godersi lo spettacolo restando comodamente nella propria auto, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio. E dovrebbe essere quasi completamente a impatto zero, grazie all'utilizzo di generatori ad energia rinnovabile, bagno auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili.

Drive In a Pozzuoli per l'estate 2019: il cinema all'aperto dall ...

Il "Live drive-in" vanta già l'adesione di venti città italiane (Milano, Roma, Torino e Firenze sono solo alcune tra queste). Gli organizzatori in una nota hanno spiegato che l'obiettivo principale è il "sostegno a tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, oggi in ginocchio e con più di 300mila lavoratori stimati in disoccupazione, con perdite di decine di milioni di euro ogni settimana". La difesa del divertimento va di pari passo con quella dell'occupazione.
Insomma, il ritorno agli anni '50, con le coppiette in cerca di film e tenerezze, nella riservata comodità della propria auto, è in atto!

SITOGRAFIA: https://www.lumsanews.it/coronavirus-divertimento-vintage-i-film-e-i-concerti-dellestate-saranno-nei-drive-in/

E PER LE DISCOTECHE?


Coronavirus a Milano, ballare ai tempi della pandemia. La prima ...
Le discoteche sono sicuramente tra i luoghi di aggregazione e divertimento che difficilmente riapriranno prima che tutto sia finito. Ma anche in questo campo ci sono proposte che tentano di trovare una soluzione all'astinenza da luci strobo e musica da ballare. Un'iniziativa di questo tipo è stata inventata a Milano: tramite i social Network si visitano i profili di "Milano in festa" (la piattaforma di Della Pria, pierre inventore della prima "discoteca digitale"), si scopre quando è la prossima serata e si invia un messaggio chiedendo di essere invitati. A quel punto, quando la musica comincia, non resta che attivare microfono, altoparlanti e webcam del computer per condividere un momento di divertimento anche senza poter uscire di casa. Senza spendere un euro, visto che partecipare alle serate è gratuito. Le piattaforme informatiche utilizzate per creare la discoteca virtuale sono Zoom e Webiner, solitamente impiegata per seriose videoconferenze in azienda. Infatti questo sistema, pensato per le riunioni, garantisce la massima interattività.

domenica 19 aprile 2020

step #10: TOGA TOGA!

Dopo aver preso in considerazione diversi film ho deciso di proporre una scena di Animal House, diretto da John Landis nel 1978 e diventato col passare del tempo un vero cult del cinema.
Si tratta della storia delle due giovani matricole Larry e Kent che, all'università di Faber, vogliono iscriversi ad una delle varie confraternite (nel film dette fratellanze). Vengo rifiutati dalla "omega Theta Phi", composta da studenti ricchi e snob, mentre vengono accettati dalla "Delta Tau Chi", composta solo da studenti ripetenti con voti bassi e una condotta disastrosa e da cui è bandita ogni regola sociale.
Essendo consapevoli di essere ormai con un piede fuori dell'università a causa del loro comportamento, i membri della confraternita decidono di divertirsi senza pensieri e organizzano un'ultima festa in maschera dove tutti i partecipanti devono indossare solamente una toga bianca e dei sandali. Il Toga Party è la scena più famosa del film, dove i protagonisti si scatenano senza limiti. Memorabile è John Belushi nei panni di John "Bluto" Blutarsky che, nel corso dei folli festeggiamenti, scaraventa più volte una chitarra contro il muro distruggendola. Questa scena è stata ripresa in molti film successivamente.




I temi centrali di questa sequenza cinematografica sono quindi l'idea di "divertirsi" attraverso una visione leggera e irresponsabile della vita che però permette anche di "divertire" dalla rigida realtà, ovvero distrarsi ed allontanarsi dal rispetto assoluto delle regole e dal rigore che spesso sfocia nel fanatismo più irritante, rappresentato nel film dal cadetto militare Niedermeyer della "Omega Theta Phi".
Animal House rappresenta il primo esempio di un'espressione cinematografica spensierata e triviale della giovinezza.

step #25: SINTESI

Cari lettori, siamo arrivati alla fine di questa nostra avventura alla ricerca di più informazioni possibili sul verbo DIVERTIRE ed è giunt...