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venerdì 29 maggio 2020

step #19: LA GELOTOLOGIA

La gelotologia (dal greco γελὸς - riso) è la disciplina che studia la relazione tra il fenomeno del ridere, o comunque delle emozioni positive, e il benessere psicofisico della persona e dei gruppi sociali. Chiamata anche comicoterapia, viene utilizzata in contesti ospedalieri ma anche nel campo della formazione con personale sanitario o scolastico.


La Gelotologia parte dagli studi di PsicoNeuroEndocrinolmmunologia (PNEI), una nuova branca della medicina che ha dimostrato che le emozioni, attraverso meccanismi neuro-endocrini influenzano direttamente il sistema immunitario. Anche la psicologia, la sociologia e l’antropologia hanno influito sullo sviluppo della Gelotologia.
Lo scopo è quello di ricercare e sperimentare modi di relazionarsi con le persone in modo da coinvolgerle positivamente. Le emozioni positive sono strettamente legate a corpo, mente e spirito, migliorando il sistema immunitario da un lato e le capacità psico-relazionali dall’altro.
Utilizzando le potenzialità della risata si cerca di opporsi alla paura e alla depressione migliorando l’umore e la vitalità. Si incide sulle aspettative, sulle motivazioni e sulle esperienze dei pazienti, ma anche sul personale sanitario, sul modo di relazionarsi con il malato, per creare un ambiente positivo che possa sprigionare energia terapeutica ed allo stesso tempo migliorare l’efficienza complessiva delle strutture sanitarie.
Il Gelotologo è un Operatore del benessere che sa creare relazioni umane basate sulle emozioni positive. La Clownterapia è un settore specifico della Gelotologia

Per approfondimenti clicca qui.

venerdì 22 maggio 2020

CLOWNTERAPIA: il sorriso è la migliore medicina

La Clownterapia è un’attività che integra le cure tradizionali aiutando in particolare i bambini a superare il trauma del ricovero in ospedale.  

ORIGINI:
Tutto ebbe origine nel 1986, quando Michael Christensen creò “The Clown Care Unit”, portando sorrisi e fantasia negli ospedali pediatrici.
Negli anni ’90 questo modello arriva anche in Europa con Dottor Sorriso ONLUS. Ma è solo dopo il 1998, grazie al film con Robin Williams “Patch Adams” che la Clownterapia riesce a farsi conoscere dalla maggior parte delle persone. Oggi è parte integrante del programma ospedaliero, fondamentale soprattutto per i più piccoli che hanno meno difese di fronte al trauma del ricovero.

La Clownterapia viene attuata da persone (provenienti da enti privati) che hanno superato un periodo di formazione: devono imparare a sfruttare le arti del Clown (Umorismo, Improvvisazione teatrale, Prestidigitazione, Marionette, Musica, etc.) per entrare in relazione con persone ospedalizzate o in difficoltà. 
Il clown trasforma il reparto o la camera d'ospedale in un ambiente dove la risata diventa strumento di gioia e sicurezza, capace di far dimenticare la quotidianità della vita ospedaliera. 
Un bimbo più sereno e psicologicamente più forte guarisce prima, è scientificamente provato: ridere riduce la somministrazione di analgesici, i tempi di degenza, i tempi di miglioramento clinico perché aumenta le difese immunitarie ed il livello delle endorfine.
I Dottor Sorriso producono effetti positivi non solo sui bambini, ma anche sui genitori, poichè i miglioramenti del malato vengono vissuti e condivisi anche da coloro che lo circondano con amore e affetto, e sul personale medico, che può operare con maggiore serenità.

Non esiste un metodo standard: i vari centri adottano diverse metodologie, come l’utilizzo di animali nel caso dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. In alcune strutture, come nell’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, è la stessa equipe medica a travestirsi con i costumi da clown. 

domenica 3 maggio 2020

Il divertimento ci rende più efficienti e creativi


5 modi per divertirsi in ufficio - sostenute dalla scienza ...Conseguenza di quanto affermato nel post precedente è una nuova considerazione dell'effetto benefico del sorriso sul nostro umore e delle implicazioni che può avere anche a livello lavorativo. Uno dei nemici principali della nostra produttività sul lavoro è proprio l'umore negativo e le aziende più avanzate ne prendono atto: fanno così divertire i loro dipendenti e promuovono il loro benessere con ambienti ed organizzazione del lavoro consoni e studiati a tal fine.
Esistono ricerche in merito, di cui una svolta su 87 studenti universitari suddivisi in 3 gruppi: il primo gruppo, doveva ascoltare un brano allegro di Mozart e vedere un video divertente; il secondo gruppo doveva ascoltare musica triste e vedere un video catastrofico; il terzo gruppo doveva ascoltare musica e vedere un video i più neutri possibile. Alla fine di questi stimoli gli studenti hanno dovuto svolgere un compito semplice ma che richiedeva attenzione e creatività. 


Il risultato? in tutte le prove gli studenti del primo gruppo hanno ottenuto i migliori risultati confermando quanto il divertimento influenzi le nostre prestazioni.
Fino a pochi anni fa il divertimento era visto come una sorta di "passatempo", si pensava che la gente volesse vedere cose divertenti per dimenticarsi delle "bruttezze della vita". I nostri antenati non avevano il tempo per dedicarsi troppo ai divertimenti. Così il nostro sistema corpo-mente si è specializzato nelle emozioni negative.
 Ma alla luce di queste scoperte, pare che divertirsi e coltivare stati positivi non serva solamente a "distrarci dalla sofferenza" ma che abbia una compito evolutivo ben più importante, ovvero farci acquisire delle potenzialità innate che per secoli sono state sopite.

martedì 28 aprile 2020

Il divertimento è fondamentale per il nostro benessere...lo dice la PSICOANALISI


Lo studio dell'inconscio: la psicoanalisi | MondoPsicologi - Il ...
Dedicare al divertimento ed al piacere tutte quelle ore che invece passiamo a pensare, a preoccuparci e a temere cose che non sono ancora successe o magari non succederanno mai gioverebbe moltissimo al nostro equilibrio mentale.
Noi pensiamo da sempre che il nostro corpo e la nostra mente siano delle macchine perfette. In realtà oggi ci rendiamo conto che non è così e questo errore ha contribuito tantissimo a causare il nostro malessere attuale.

La psicoanalisi afferma che alla base del nostro equilibrio psico-fisico ci sono dei principi fondamentali che regolano il nostro sano funzionamento. Questi principi sono istinti e bisogni che vengono definiti con i nomi di due divinità greche: Eros, dio dell'Amore, e Thanatos, dio della Morte.
Eros non rappresentava solo il desiderio amoroso ma anche ciò che stimola il piacere umano, ovvero la fantasia, la creatività e l'entusiasmo per la vita. Eros rappresenta il nostro IO legato al divertimento, all'attività fisica, al riposo dallo stress.
Thanatos rappresenta la nostra parte razionale e inibitoria che regola gli istinti di morte e di paura da dove nascono le nostre ansie ed insicurezze.

Nella nostra quotidianità, in una società che ci vuole sempre più veloci, efficienti e perfetti, il tempo dedicato al divertimento, al piacere di un hobby o della compagnia degli amici è veramente limitato. Eppure è un bisogno fondamentale del nostro benessere. Se concentriamo le nostre energie per tanto tempo verso il lato negativo della nostra esistenza alleniamo il nostro cervello a comportarsi in modo tutt'altro che costruttivo. Purtroppo le vecchie abitudini sono ben radicate e cambiarle è molto impegnativo e richiede tempo. Ma già il fatto di aver preso coscienza di tutto questo è un passo avanti verso il cambiamento.

Possiamo trovare un'applicazione di ciò che abbiamo appena detto in questo step.

SITOGRAFIA:
https://www.psicologo-psicoterapeuta-roma.com/fa-divertire-il-cervello/

step #25: SINTESI

Cari lettori, siamo arrivati alla fine di questa nostra avventura alla ricerca di più informazioni possibili sul verbo DIVERTIRE ed è giunt...