Il XX secolo è testimone di uno sviluppo enorme ed ormai impossibile da classificare. Non si può più parlare solo di scienza: lo sviluppo della tecnologia è profondamente legato all’evoluzione della società, della politica, della cultura e del pensiero.
Le macchine ormai sono parte integrante di ogni attività, influenzando l'uomo nel suo comportamento e nella sua capacità di rapportarsi con il prossimo, di pensare e di giudicare. L’eterna dicotomia macchina-uomo continua. La macchina rappresenta progresso e guadagni solo per qualcuno a discapito dell’alienazione di molti (qui sopra una scena del film "Modern Times" di Charlie Chaplin che rappresenta perfettamente la situazione). Tuttavia, con l’avvento delle macchine utilizzate nella medicina (come quelle per la dialisi e per la respirazione meccanica), ci si rende anche conto che ormai la tecnologia non è più solo il limite della natura ma anche indispensabile supporto alla vita e al benessere dell’uomo.
E' importante sottolineare che in questo periodo avvenne il definitivo consolidamento di un'industria che divenne col tempo fondamentale per l'uomo: quella dell'automobile.

Nel 1899 a Torino nacque la Fiat, ma solo alla fine della Prima Guerra Mondiale si iniziò a capire le potenzialità dell’industria automobilistica. Molti imprenditori quindi cominciarono a fare viaggi verso gli Stati Uniti per conoscere la nuova realtà della Ford e poterla replicare in Italia. Nel 1932 la Fiat produsse la Balilla e la prima 500 Topolino cominciando a presentarsi ad un pubblico più ampio.
Questo diede alle famiglie italiane la possibilità di muoversi, fare gite, fare viaggi, incentivando il turismo di massa. La Nuova 500, acquistabile anche a rate, diventa il simbolo della rinascita, dell’ottimismo, della vitalità, dell’indipendenza.
Con la diffusione dell’auto nasce anche lo sport dell’Automobilismo. Molteplici sono i tipi di gare che vennero organizzate in tutto il mondo, dalla Formula 1 ai Rally, Endurance, Formula Indy e Nascar (tipiche degli USA) etc.
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